Ciao ragazze,
oggi vi parlero' di una creazione speciale, fatta altresì col cuore, con le mani e sopratutto con le tradizioni arrivate a me attraverso mia madre, mia nonna e la mia bis nonna che ho avuto il piacere di conoscere data la sua longevita' tantoche è vissuta fino all'eta' di 103 anni, ammazza che forza!
Spero di avere erediatao da lei questi geni indistruttibili!!
Dunque, in questo post ci mettero' il palato, si avete letto bene; i sapori sono l' essenza dei piaceri ed i piaceri del cibo sono alla base del benessere anche psichico.
Vi racconto la PASTA CON PUREA DI FAVE SECCHE BIANCHE.
In Puglia la cucina è un sacramento e se ad un Pugliese viene a mancare la buona cucina, mette il broncio e smette di sorridere.
Ho imparato a cucinare guardando mia madre ai fornelli e spesso criticavo anche il suo maniacale rispetto delle cucine tipiche baresi ma quando ho dovuto cimentarmi con la cucina per la mia famiglia, ho ricordato ed apprezzato ogni suo suggerimento.
Innanzitutto vorrei dirvi che alla base di tutto vi sono due ingredienti fondamentali, senza dei quali meglio andare al take away, l'amore e la passione, cosi come in ogni creazione.
Ricetta per 4 persone abbastanza affamate :
- 400 gr di fave bianche secche
- cipolla rossa di tropea
- peperoncino macinato (diauicchio in barese)
- una foglia di alloro
- pasta mista della Divella
Procedimento : la sera mettere a mollo le fave in acqua fino a copertura totale delle stesse ed al mattino prima di scolarle, adoperarsi con poco bicarbonato di sodio facendolo sciogliere nell'acqua con le fave e strofinare dolcemente le stesse tra le mani (se avrete l'impressione di lavarvi le mani,vorra' dire che state facendo bene) per qualche minuto, dopodiche scolare l'acqua di posa.
A questo punto si comincia e armatevi di pazienza, se avete una pentola di terra cotta adatta a resistere sul fuoco, siete a cavallo altrimenti potreste fare una gita in Puglia nella zona di Castellana grotte e Taranto e acquistarne una o meglio on line potreste riceverla direttamente a casa, ma se non avete voglia di aspettare e vorreste subito provare questa ricetta , potrete tranquillamente utilizzare una pentola comune con diametro 25 cm e altezza almeno 40 cm.
Posizionate le fave all'interno della pentola, riempite nuovamente la pentola d'acqua salendo almeno di tre cm sopra il limite di copertura delle fave, aggiungete una foglia di alloro e con fiamma a minimo iniziate a portare ad ebollizione, a meta' cottura munite di un cucchiaio in legno indispensabile, dovrete girare lentamente le fave cecando di non farle mai attaccare al fondo della pentola, nel caso avenisse tale sciagura vorra' dira che la fiamma è alta o non avete girato come si deve col cucchiaio con movimenti rotatori aderendo ai bordi.
Man mano che le fave si ammorbidiscono le potrete schiacciare aiutandovi col medesimo cucchiaio creando così una purea, salate il tutto e quando la purea sara' fatta, potrete togliere la pentola dal fuoco ed eliminare la foglia di alloro.
Preparate in una padella antiaderente,un soffritto di cipolla rossa di tropea sminuzzata, aggiungete le fave e peperoncino con fiamma bassa, scaldate la pasta mista e scolatela, versate il tutto nella padella facendo amalgamare bene la pasta con la fava, se troppo densa si puo' aggiungere un po' di acqua di cottura.
Siete arrivate alla fine, servite e buon appetito!
La creazione di qualunque cosa ha valore se si mette il cuore, le mie nonne e la mia mamma non conoscevano l'arte del fai da te hobbystico e tanto meno le pitture chalk ma l'arte dell'arrangiarsi era l'unica arte che, appunto, all'epoca potevano vantare. Oggi ho rivisitato anche le loro ricette ma sempre da un punto di partenza, il rispetto della tradizione tramandatami, tra l'altro se non vi fossero robuste radici nessuna pianta avrebbe fiori e nessun albero avrebbe chiome.
(a mia nonna Cinzia, alla mia bis nonna Pasquina e alla mia mamma Pina).
Grazie!
Cinzia Bellisario
martedì 19 maggio 2015
martedì 12 maggio 2015
Lavagnamania
Da qualche tempo, ho
perso la testa per la pittura lavagna! Tutto è cominciato quando, pochi mesi fà,
l’ho incontrata al reparto vernici di Leroy
Merlin; è bastata una rapida lettura delle istruzioni riportate sul
barattolo per innamorarmene perdutamente al punto di decidere di portarla a
casa con me (dopo averla pagata, ovviamente!). Da allora è diventata compagna inseparabile
delle mie avventure creative!
La pittura lavagna,
come molti sapranno, è una particolare tipologia di vernice che consente di
trasformare un qualsiasi supporto (in legno, MDF, cartone, terracotta, ecc.) in
una superficie lavagna sulla quale poter scrivere e riscrivere con dei comuni gessetti,
bianchi o colorati. La vernice lavagna può essere un’originale soluzione decorativa
per pareti (anche in cartongesso), ante di armadi o di pensili, piani di
tavolo, cassetti, cornici e chi più ne ha più ne metta. Facilmente reperibile e
di semplice utilizzo, questo prodotto consente di personalizzare un’anonima
superficie facendone una simpatica “write-zone”…
per di più ad un costo decisamente abbordabile.
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| Foto di jonesdesigncompany.com su Pinterest |
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| Foto di brit.co su Pinterest |
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| Foto di kimberleyjackson.com su Pinterest |
Dal canto mio, ho
acquistato la pittura lavagna della nota marca “Fleur” (reperibile presso la catena Leroy Merlin) nel barattolo da 130 ml. al prezzo di €. 5.90.
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| Dopo |
Pittura lavagna sul
pannello in MDF di una comune cornice in arte povera rivisitata in chiave shabby chic
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| Prima |
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| Dopo |
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| Prima |
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| Dopo |
Pittura lavagna su
tavolette di abete grezzo per decoupage
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| Prima |
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| Dopo |
Pittura lavagna su
terracotta
La pittura lavagna
viene venduta in una vasta gamma di colori (oltre al tradizionale nero che, vi
confesso, io tendo a preferire) e può anche essere stesa su una pittura ad
effetto magnetico in modo da realizzare una briosa superficie scrivibile sulla
quale attaccare magneti!
Infine, per gli
amanti del fai da te, sappiate che la
vernice lavagna può anche essere preparata in casa; sul web è possibile reperire decine di ricette, più o meno elaborate: io
ho selezionato una delle più semplici (spero anche efficace!):
- una tazza di pittura murale lavabile acrilica all’acqua per interni (del colore che si preferisce);
- due cucchiai di stucco in polvere per le fughe delle piastrelle (non granuloso)
Applicare la prima mano e
lasciare asciugare; carteggiare con carta abrasiva a grana finissima e, dopo
aver rimosso la polvere, passare alle mani successive (non meno di 3 mani). Una
volta asciutta, prima di utilizzarla, strofinare su tutta la superficie un
pezzo di gesso; quindi, eliminare con una spugna appena umida.
A questo punto, non vi
resta che cimentarvi nell’operazione lavagna … il divertimento è garantito!!!
A presto!
Mary
sabato 9 maggio 2015
Cuore di Mamma
Prima dei figli la festa più importante era il mio compleanno. Appena ho avuto un bimbo in età da frequentare Nido, Materna o scuola Elementare ( ok, oggi si chiamano diversamente ma, non dimenticate che, io sono estremamente vintage e canto ancora ai miei bimbi le sigle di Lady Oscar e Carletto il Principe dei Mostri) mi sono trovata a considerare la Festa della Mamma il nonplusultra delle feste auto celebrative.
Per un paio d'ore vengo coccolata, sbaciucchiata e sommersa di regalini auto-prodotti dai miei figli creativi. Ecco in anteprima uno dei regali che Domenica riceverò dalla seienne di casa, ma mi raccomando, acqua in bocca voi non sapete che io so già quale sarà il regalo. Confido sulla vostra discrezione.
Ovviamente è un cuore perché, come tutti ben sanno, i cuori stanno alla festa della mamma come la besciamella alla lasagna e siccome a me la lasagna piace besciamellosa ( la parola ovviamente l'ho appena inventata ma rende perfettamente l'idea) non potevo che a mia volta regalare un cuore alla mia Mamma.In realtà il cuore per la mia Mamma è pronto da mesi perché, abitando lei a 800 kilometri di distanza, i regali gli vengono consegnati cumulativamente le due volte all'anno in cui ci vediamo. L'idea è stata trovata nel web in uno dei miei tanti giri tra blog americani e tutorial on-line e permette di realizzare una decorativa corona a forma di Cuore. Ecco a voi mio il Cuore di Mamma.
Immaginatela in lino e pizzi e avrete una
decorazione shabby e romantica o con le cotonine americane colorate, per
rallegrare una cameretta o semplicemente
in tulle in rosa o azzurro ed ecco a voi un fiocco nascita.
Buona festa della mamma creativa da noi Civette. FM
giovedì 7 maggio 2015
Io sono Francesca.....
Ci sono due civette sulla mia spalla che continuano ad insistere affinché io decida a presentarmi.
Loro mi conoscono e non posso assolutamente inventare baggianate del tipo : laureata alla Sorbona in arte figurativa con un passato d'acrobata circense, per rendere più interessante la mia persona, quindi fisso da oltre un ora il cursore che lampeggia sul monitor e intanto scarabocchio fiorellini sul mio block notes da novella blogger.
Chi sono?
Innanzitutto, procrastinatrice ad libitum, poi donna, mamma e creativa con, probabilmente,qualche disturbo della personalità che mi costringe a saltellare da un ruolo all'altro alla continua ricerca di un centro di gravità permanente.
Ho 40 anni, un marito in carriera, 2 figli splendidi, 2 gatte dispettose, un cane viziato, un orticello ricco di erbe aromatiche, un rosaio e tre ortensie oltre ad una curiosità sconfinata per tutto quello che può essere manualità, creatività, riciclo e riuso.
Ex contabile, creativa da sempre e posso addurre a prova tanti reperti, primo tra tutti un improponibile posacenere in das realizzato a 6 anni come regalo incredibilmente gradito per la mia mamma.
Disoccupata da tre anni, oggi riempio le mie giornate da casalinga imperfetta con tutto ciò che è manualità . Adoro cucire, modellare, cucinare, disegnare, dipingere e sperimentare.
Credo fermamente nella libera fruizione delle idee e nella condivisione del sapere, cerco di raccogliere proseliti tra le giovani leve, affinché non si perda mai la voglia di fare con le proprie mani, attraverso corsi e laboratori creativi per bambini dove con lo slogan "riciclare e' meglio che buttare", insegno ai bambini la bellezza della creatività e della salvaguardia dell'ambiente.
Ecco io sono questa e molto di più ma credo che sia meglio fare che scrivere.
E' notte, i bimbi dormono e la casa e' silenziosa, sento la mia macchina da cucire che chiama, ha voglia di terminare il regalo per una cinquenne che sabato compirà gli anni.
Chiudo qui dandovi il benvenuto nel laboratorio di tre civette creative.
Loro mi conoscono e non posso assolutamente inventare baggianate del tipo : laureata alla Sorbona in arte figurativa con un passato d'acrobata circense, per rendere più interessante la mia persona, quindi fisso da oltre un ora il cursore che lampeggia sul monitor e intanto scarabocchio fiorellini sul mio block notes da novella blogger.
Chi sono?
Innanzitutto, procrastinatrice ad libitum, poi donna, mamma e creativa con, probabilmente,qualche disturbo della personalità che mi costringe a saltellare da un ruolo all'altro alla continua ricerca di un centro di gravità permanente.
Ho 40 anni, un marito in carriera, 2 figli splendidi, 2 gatte dispettose, un cane viziato, un orticello ricco di erbe aromatiche, un rosaio e tre ortensie oltre ad una curiosità sconfinata per tutto quello che può essere manualità, creatività, riciclo e riuso.
Ex contabile, creativa da sempre e posso addurre a prova tanti reperti, primo tra tutti un improponibile posacenere in das realizzato a 6 anni come regalo incredibilmente gradito per la mia mamma.
Disoccupata da tre anni, oggi riempio le mie giornate da casalinga imperfetta con tutto ciò che è manualità . Adoro cucire, modellare, cucinare, disegnare, dipingere e sperimentare.
Credo fermamente nella libera fruizione delle idee e nella condivisione del sapere, cerco di raccogliere proseliti tra le giovani leve, affinché non si perda mai la voglia di fare con le proprie mani, attraverso corsi e laboratori creativi per bambini dove con lo slogan "riciclare e' meglio che buttare", insegno ai bambini la bellezza della creatività e della salvaguardia dell'ambiente.
Ecco io sono questa e molto di più ma credo che sia meglio fare che scrivere.
E' notte, i bimbi dormono e la casa e' silenziosa, sento la mia macchina da cucire che chiama, ha voglia di terminare il regalo per una cinquenne che sabato compirà gli anni.
Chiudo qui dandovi il benvenuto nel laboratorio di tre civette creative.
Io sono Maria Grazia...per gli amici Mary
Parlare di me a chi
non mi conosce e si accinge a farlo è un po’ come tentare di spiegare la Divina
Commedia ad un bambino di 2 anni che, per di più, parla solo il tedesco! Da qualche mese ho
spento la mia quarantesima candelina e faccio ancora fatica a capirmi. Quando
penso di sapere quale sarà la mia prossima mossa, ecco che la mia ME non tarda
a sorprendermi con una manovra imprevedibile! Qualcuno se l’è data a gambe
levate subito dopo aver scoperto un pezzetto di me e, talvolta, sono stata
proprio io a dileguarmi prima ancora di tirare fuori quel pezzetto!Sono nata e cresciuta
per ¾ della mia vita in una splendida città siciliana che è Catania, dove
svolgo la più rognosa delle professioni intellettuali, quella di avvocato,
dalla quale, vi confesso, non faccio che ricevere pugni allo stomaco. Ma questo
è uno di quei capitoli che richiederebbe decine di paragrafi…ed io non ho
abbastanza inchiostro!Sono moglie di un
uomo straordinario che ho cercato per tanto tempo e che ho incontrato solo 7 anni fà in un luogo tutt’altro che romantico
qual’è l’ufficio postale! Ma, soprattutto, sono mamma di un bambino
meraviglioso di soli 3 anni con i capelli costantemente arruffati e gli occhi
di un ammaliante color verde bluastro … per il quale ho letteralmente perso la
testa!Trascorro le mie
giornate tentando di tenere la testolina al suo posto, ma non sempre ne esco
vittoriosa! Ho bisogno di continui stimoli, di periodiche svolte direzionali,
di idee da concretizzare, di progetti da realizzare. Sarà forse una patologia
sconosciuta, ma non riesco davvero a starmene con la mente a riposo ed, anzi,
il momento della giornata in cui partorisco le mie migliori “creature mentali”
è proprio la notte! Il mio motto è: “chi
non pensa, non piglia pesci!” Da un paio d’anni mi
sono, persino, scoperta donna creativa; quasi per caso, mi sono avvicinata allo
stile shabby chic ed, in generale, a
tutto ciò che implica recupero creativo di mobili ed oggetti del passato. Tra
un impegno e l’altro, sento il bisogno (direi quasi fisiologico!) di irrompere
in qualche mercatino dell’usato “a prendere una boccata di polvere”, comprando
qualcosa da reinventare in chiave creativa. Un giorno fotograferò il mio garage
ed allora avrete l’esatta misura di quanto sia fisiologico questo bisogno!E a proposito di progetti
da realizzare, solo pochi giorni fà, mi sono ritrovata, insieme alle mie
splendide colleghe civette (“ve possino”!!!),
catapultata in questa emozionante avventura virtuale dalla quale so già che ne
uscirò arricchita (forse, non nel senso materiale del termine!), ma, soprattutto,
mi auguro (e mi impegnerò affinchè accada) di regalare piacevoli momenti a tutti
coloro che avranno voglia di leggere anche solo poche righe di questo nostro matto
blog. Vi aspetto…o, meglio, vi aspettiamo!
Io sono Cinzia....
Eccomi, quarant'anni e svitata di testa, manica del fare e creare, camaleontica ma fedele ai valori tradizionali. Sono mamma di un maschietto quasi uomo ma per me sempre bambino, ho deciso di mollare la frenesia di un lavoro insoddisfacente per tornare indietro, non sui miei passi bensì alla mia attitudine creativa, rispolverandola da cima a fondo.
Anni fa, quando iniziai a familiarizzare con le colle sia calde che fredde, intuì di avere una passione quasi imprigionata nel profondo del mio ego, ma per dar spazio agli studi tanto ambiti e al desiderio di autonomia che solo il lavoro poteva assicurarmi, avevo sviluppato una sorta di predisposizione alla sordità artificiale, quella dell'anima. Una volta rilevato tale grave limite, ho iniziato a svuotarla di tutto ciò che la sopraffaceva.
Bene, dicevo poc'anzi quanto le colle in primis e successivamente tessuti nonché carte da decoupage, avessero contribuito a sprigionare la curiosità per il fai da te, fino a diventarne una smaniosa necessità.
Dati i primi risultati ottenuti dalle decorazioni sia su basi sferiche, palle di polistirolo quanto su album interamente artigianali, dalle copertine rivestite con tessuti abbinati e porta foto anch'essi di mia produzione, la mia curiosità' si è estesa a qualunque altro supporto degno di essere rivisitato e quindi spingendomi anche oltre le mie conoscenze sfiorando un campo che oggi ha la mia totale dedizione,quello ebanista . Attraverso un percorso di 20 anni, incrociando qualunque impiego di natura diversa, spaziando dalla contabilità al mondo della moda, maturo l'idea che nulla abbia un senso se manca il cuore, il più grande rimuneratore e datore della propria vita, cosicché sono qui.
In compagnia di due altrettanto splendide creative e perfette sconosciute ma con uno spirito di creatività e d'iniziativa così vicino al mio, al punto di sceglierci come partner di questa fantastica avventura,decido di dar vita al blog. Vi presento le mie colleghe di passione e creatività, così geograficamente lontane ma ideologicamente vicine e simili a me, Maria Grazia e Francesca.
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno in questo bellissimo viaggio.
Anni fa, quando iniziai a familiarizzare con le colle sia calde che fredde, intuì di avere una passione quasi imprigionata nel profondo del mio ego, ma per dar spazio agli studi tanto ambiti e al desiderio di autonomia che solo il lavoro poteva assicurarmi, avevo sviluppato una sorta di predisposizione alla sordità artificiale, quella dell'anima. Una volta rilevato tale grave limite, ho iniziato a svuotarla di tutto ciò che la sopraffaceva.
Bene, dicevo poc'anzi quanto le colle in primis e successivamente tessuti nonché carte da decoupage, avessero contribuito a sprigionare la curiosità per il fai da te, fino a diventarne una smaniosa necessità.
Dati i primi risultati ottenuti dalle decorazioni sia su basi sferiche, palle di polistirolo quanto su album interamente artigianali, dalle copertine rivestite con tessuti abbinati e porta foto anch'essi di mia produzione, la mia curiosità' si è estesa a qualunque altro supporto degno di essere rivisitato e quindi spingendomi anche oltre le mie conoscenze sfiorando un campo che oggi ha la mia totale dedizione,quello ebanista . Attraverso un percorso di 20 anni, incrociando qualunque impiego di natura diversa, spaziando dalla contabilità al mondo della moda, maturo l'idea che nulla abbia un senso se manca il cuore, il più grande rimuneratore e datore della propria vita, cosicché sono qui.
In compagnia di due altrettanto splendide creative e perfette sconosciute ma con uno spirito di creatività e d'iniziativa così vicino al mio, al punto di sceglierci come partner di questa fantastica avventura,decido di dar vita al blog. Vi presento le mie colleghe di passione e creatività, così geograficamente lontane ma ideologicamente vicine e simili a me, Maria Grazia e Francesca.
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno in questo bellissimo viaggio.
mercoledì 6 maggio 2015
Presentazione
Dall'incontro casuale di tre donne affette dalla " sindrome" della creatività, nasce l'idea di questo blog: uno spazio virtuale in cui ciascuna possa esprimere se stessa col proprio estro in continuo fermento.
Siamo donne, ma anche mogli e mamme che si dilettano ai fornelli, giocano con ago e filo, si divertono con i pennelli e si sbizzarriscono con i colori.
Noi tre così creative amiamo sperimentare e sorprenderci ogni giorno lasciandoci guidare dall'istinto e dall'amore per il recupero creativo di oggetti e mobili appartenenti al passato e non solo.
Un giorno, ciascuna delle tre civette desiderosa di arricchire il proprio patrimonio creativo, decide di svolazzare in un luogo incantato e privo di confini, ove casualmente incontrarsi e soprattutto dar sfogo alle emozioni, idee, progetti e chiacchiere, cosicché nasce " tre civette sul comò creano ".
Maria Grazia Strazzeri ( facebook Maga Tia) - Catania
Cinzia Bellisario ( facebook Cinzia Bellisario) - Bari
Francesca Mandato ( facebook Francesca Mandato) - Milano
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