lunedì 15 giugno 2015

Vecchi Mobili e seconde vite




Molti mi chiedono che cosa mi spinga ad inchiodare alla vista di un vecchio mobile, abbandonato ad un angolo di strada o, ad adottare vecchi e brutti pezzi di arredamento delle case delle nonne. Bene, per spiegarvelo bisogna tornare indietro nel tempo.
Bisogna tornare a prima dell'avvento del consumismo che ha portato alla produzione di massa e ai grandi mobilifici in serie. In un Italia abituata a mobili realizzati artigianalmente con legno massello, che venivano tramandati da nonni ai nipoti, all'improvviso arrivarono i mobili in serie, più o meno economici, in impiallacciato, che avevano design semplici ed estetiche funzionali con una parvenza di qualità superficiale e che  hanno pian piano riempito le nostre case.

Ai giorni nostri , in una società che ci ha abituato a gettare ciò che si rompe e a sostituirla, dove trovare un falegname o un ciabattino o una sarta è paragonabile alla ricerca del Santo Graal, ci siamo adattati a vivere in scatole di cemento arredate con mobili di cartone che si portano a casa in scatoloni, a misura di auto, che a volte sono più solidi dei mobili stessi e che si cambiano al cambiare dell'umore.

Abbiamo case che si somigliano con mobili impersonali ed io che ho sempre odiato l'impersonalità non posso fare a meno di ritenere che mobili in legno, costruiti magari in maniera semi artigianale, o che abbiano quel sapore di case di una volta, meritino sempre una seconda vita.

Ed ecco perchè non posso fare a meno di portare a casa mobili che a prima vista sono destinati a polverose case di nonnine attempate o  addirittura alla più vicina discarica. Con piccoli interventi di ripristino, un nuovo colore e ferramenta attuale il mobile più vecchio o brutto può rinascere come dimostrano le foto seguenti dei miei restyling.

Sedia a dondolo riverniciata in verde pastello per essere collocata in cameretta.



Tavolino con vetro molato, ripescato in un mercatino coperto di graffi e aloni, ora in bella vista in salotto.





Fasciatoio trasformato in cassettiera per la cameretta di un adolescente.
Stufo di fiorellini e colori infantili voleva un pezzo rock e con la superficie lavagna ora il decoro può essere cancellato con un colpo di spugna e reinventato con i gessetti colorati.


Vecchio carrellino trovato in un fienile ricollocato in casa con un immancabile spruzzata di pois

Angoliera con almeno 60 anni di storia alleggerita e ingentilita con l'uso del bianco

Dettaglio della suddetta angoliera 



Bene, vi ho convinto a dare una nuova opportunità ad un vecchio mobile? Continuate a seguirci e scoprirete anche come fare.
Intanto cominciate a guardare con nuovi occhi i vostri mobili nascosti in cantina.   
F.M.

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