Molti mi chiedono che cosa mi spinga ad inchiodare alla
vista di un vecchio mobile, abbandonato ad un angolo di strada o, ad adottare
vecchi e brutti pezzi di arredamento delle case delle nonne. Bene, per spiegarvelo bisogna tornare indietro nel tempo.
Bisogna tornare a prima dell'avvento del consumismo che ha
portato alla produzione di massa e ai grandi mobilifici in serie. In un Italia
abituata a mobili realizzati artigianalmente con legno massello, che venivano
tramandati da nonni ai nipoti, all'improvviso arrivarono i mobili in serie, più
o meno economici, in impiallacciato, che avevano design semplici ed estetiche
funzionali con una parvenza di qualità superficiale e che hanno pian piano riempito le nostre case.
Ai giorni nostri , in una società che ci ha abituato a
gettare ciò che si rompe e a sostituirla, dove trovare un falegname o un
ciabattino o una sarta è paragonabile alla ricerca del Santo Graal, ci siamo
adattati a vivere in scatole di cemento arredate con mobili di cartone che si
portano a casa in scatoloni, a misura di auto, che a volte sono più solidi dei
mobili stessi e che si cambiano al cambiare dell'umore.
Abbiamo case che si somigliano con mobili impersonali ed io che ho sempre odiato l'impersonalità non posso fare a meno di
ritenere che mobili in legno, costruiti magari in maniera semi artigianale, o che abbiano quel sapore di case di una volta, meritino sempre una seconda vita.
Ed ecco perchè non posso fare a meno di portare a casa
mobili che a prima vista sono destinati a polverose case di nonnine attempate o addirittura alla più vicina discarica. Con
piccoli interventi di ripristino, un nuovo colore e ferramenta attuale il
mobile più vecchio o brutto può rinascere come dimostrano le foto seguenti dei miei restyling.
Sedia a dondolo riverniciata in verde pastello per essere collocata in cameretta.
Tavolino con vetro molato, ripescato in un mercatino coperto di graffi e aloni, ora in bella vista in salotto.
Fasciatoio trasformato in cassettiera per la cameretta di un adolescente.
Stufo di fiorellini e colori infantili voleva un pezzo rock e con la superficie lavagna ora il decoro può essere cancellato con un colpo di spugna e reinventato con i gessetti colorati.
Vecchio carrellino trovato in un fienile ricollocato in casa con un immancabile spruzzata di pois
Angoliera con almeno 60 anni di storia alleggerita e ingentilita con l'uso del bianco
Bene, vi ho convinto a dare una nuova opportunità ad un vecchio mobile? Continuate a seguirci e scoprirete anche come fare.
Intanto cominciate a guardare con nuovi occhi i vostri mobili nascosti in cantina.
F.M.
Sedia a dondolo riverniciata in verde pastello per essere collocata in cameretta.
Tavolino con vetro molato, ripescato in un mercatino coperto di graffi e aloni, ora in bella vista in salotto.
Fasciatoio trasformato in cassettiera per la cameretta di un adolescente.
Stufo di fiorellini e colori infantili voleva un pezzo rock e con la superficie lavagna ora il decoro può essere cancellato con un colpo di spugna e reinventato con i gessetti colorati.
Vecchio carrellino trovato in un fienile ricollocato in casa con un immancabile spruzzata di pois
Angoliera con almeno 60 anni di storia alleggerita e ingentilita con l'uso del bianco
Dettaglio della suddetta angoliera
Bene, vi ho convinto a dare una nuova opportunità ad un vecchio mobile? Continuate a seguirci e scoprirete anche come fare.
Intanto cominciate a guardare con nuovi occhi i vostri mobili nascosti in cantina.
F.M.








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